Una settimana dopo aver scritto la prima lettera al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi (leggi la lettera), Padre Prisutto decide di scriverne una seconda dopo aver tratto “ispirazione” da un programma visto alla tv.

Egregio Presidente,
le invio ancora un’altra lettera sperando che la sua efficiente segreteria non la censuri o non la cestini. Non sono uno di quelli che trascorre molte ore dinanzi alla tv: di solito non ne ho il tempo, ma se devo vedere qualcosa preferisco le trasmissioni impegnate, quelle in cui si affrontano i veri problemi di questa nazione.

Molte volte, però, sentiamo in tv cifre e statistiche riguardo il numero dei telespettatori che un determinato programma riesce ad avere. L’audience, è fondamentale per chi vuole gestire, anche a fini politici, un mezzo di comunicazione così importante come la televisione. Uno di questi programmi che fa grande audience s’intitola “L’ISOLA DEI FAMOSI”.

Ci viene propinato ormai da alcuni anni, per diverse settimane, in prima, in seconda ed in terza serata, e possibilmente anche in replica. Tanto, alla gente “piace”. Certamente, il pettegolezzo sui fatti pubblici o privati della “gente che conta” può diventare “spettacolo” per la massa di italiani che trascorrono parte del loro tempo davanti alla tv.

Purtroppo, in tv, altre cose non fanno audience, anzi danno fastidio. Pertanto è meglio ignorarle. Mi permetta di sottoporre alla sua attenzione, un po’ di quella televisione o di quei fatti che si riferiscono ad un’altra ISOLA DEI FAMOSI:
“L’ISOLA DEI FAMOSI PROBLEMI CHE NON CREANO AUDIENCE”

È l’Isola di Augusta, in Sicilia, confinante con quel territorio definito dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”, dove neanche la sofferenza fa più notizia …. o non deve fare notizia. Ci pregiamo, pertanto, di inviare alla S. V. una videocassetta «informativa» su una parte di quel territorio che lei prossimamente verrà a visitare. È opportuno che la S. V. veda anche ciò che le si vorrà nascondere.

Una prima parte di questa videocassetta è una produzione della RAI, andata in onda circa due anni fa, dove coraggiosamente si cerca di far luce su una pagina poco conosciuta della storia d’Italia, ma di questa non c’è mai stata alcuna replica. Nella seconda parte si trova un documentario che nessuna emittente televisiva PUBBLICA E PRIVATA ha avuto il coraggio di trasmettere.

Le affidiamo questa videocassetta augurandoci che la S. V. abbia il tempo ed il coraggio di vederla tutta. Crediamo che, tra un viaggio e l’altro, sessanta minuti di tempo ce li possa dedicare. Saremmo lieti di sentire un suo commento sulla vicenda, non da Roma, ma qui, di presenza, sul posto. Nel tempo della sua visita nella nostra provincia, trovi anche una mezza giornata da dedicarci, anche se non le promettiamo il solito bagno di folla.

Distinti saluti.
Augusta, 18 ottobre 2005
Sac. Prisutto Palmiro

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