Grave preoccupazione e turbamento serpeggia tra le famiglie della cittadina al centro della zona industriale del siracusano. Alcuni bambini sono recentemente nati con malformazioni considerate “strane ed infrequenti” in una percentuale alta e in circostanze che, al di là di ogni possibile allarmismo, stanno facendo nascere dubbi e interrogativi nella cittadinanza e in primo luogo presso gli stessi medici della città.
Si tratta di sette casi di bambini nati con gravissime malformazioni congenite, in un arco di tempo che va da aprile fino a pochi giorni fa. La preoccupazione e la disperazione dei poveri genitori colpiti dalla disgrazia ha fatto in breve tempo il giro della città. Sia il personale medico che paramedico del locale ospedale “Muscatello” non ricorda di aver mai assistito in passato a un fenomeno simile.
L ‘ultimo caso in ordine di tempo, ma che è anche fra i piu gravi, è quello di un bambino nato due settimane fa con una grave e vistosa malformazione al cranio (in pratica gliene manca una parte), la pressoché totale mancanza del padiglione dell’orecchio destro, al posto del quale c’è una specie di ferita. Inoltre 10 stesso bambino ha una malformazione nella colonna vertebrale che risulta non sviluppata durante la gestazione. Questo bambino è vivo. Un altro ha il femore della gamba destra pressoché inesistente, quindi il ginocchio è quasi.attaccato all’inguine. Un altro bambino è nato senza il cervello ed è subito morto. Morti anche due bambini che hanno avuto la stessa malformazione, cioè la coartazione aortica (malformazione cardiaca). Come pure è vissuto per pochissime ore un neonato che presentava il cuore fortemente spostato a destra a seguito di una ernia diaframmatica. Infine un settimo bambino è nato con un rilassamento del diaframma che ha quindi alterato e ristretto la posizione delle viscere. Anche quest’ultimo è morto.
Nel dicembre scorso un bambino è nato senza una parte del cranio e senza cervello, morendo subito dopo. Si pensò ad un caso particolarissimo. Nessuno avrebbe creduto che da lì a poco la cosa si sarebbe ripetuta e con una frequenza che sta preoccupando tutti.
C’è da dire che l’Ospedale di Augusta è tra i migliori della zona. Il reparto di ginecologia è noto per i buoni specialisti che vi operano. Negli ultimi anni sono nati in questo ospedale circa 1000 bambini l’anno. Le gestanti provengono per i 2/3 dai centri vicini, solo per il rimanente terzo si tratta di donne di Augusta.
I sette bambini nati con queste malformazioni sono tutti figli di donne augustane. La cosa aggrava il problema e suscita tante supposizioni e congetture. Quella che più abbiamo sentito riguarda l’inquinamento che grava su una cittadina, al centro di una delle zone più malsane del mondo. Chiaramente non si può ancora dire quali sono le cause di queste malformazioni.
Alcuni medici hanno però già escluso diverse ipotesi. Tutte le donne madri di questi bambini sono giovani, quasi tutte hanno già avuto bambini in condizioni sane, quindi si escludono fattori ereditari e genetici. In un primo momento si è pensato all’uso e abuso di medicinali durante la gravidanza, ma anche questo è stato escluso, nessuna donna ha usato farmaci, addirittura nessuna usava la pillola anticoncezionale.
Che si tratti di un fenomeno nuovo e preoccupante ad Augusta lo dimostra anche il fatto che l’ospedale locale quasi non conosce la mortalità infantile. le varie malformazioni che ci sono state in passato sono state curate e superate brillantemente.
Ad Augusta, come in altri centri (Priolo, Siracusa, ecc.), si è diffuso l’incubo che casi del genere debbano propagarsi. Altri tipi di disturbi in bambini e adulti sono più o meno stati attribuiti all’inquinamento dell’aria e dell’acqua, che nella zona raggiunge e supera i limiti di guardia. Per restare ad Augusta, mesi fa il pretore chiuse dei pozzi d’acqua potabile inquinata da acido solfridico.
Cosa abbia fatto verificare questi ultimi casi non è ancora possibile accennarlo.
Da più parti viene la richiesta per una seria indagine, magari compiuta dal CNR e dall’Istituto Superiore della Sanità, che accerti lo stato epidemiologico di tutta la zona per scoprire le cause e prevenire quindi gravi conseguenze sulla popolazione della zona. All’ufficio del medico provinciale arrivano le cartelle di tutti i casi di bambini nati con malformazioni. Ma nessuno ha ancora avviato un’indagine.
Carmelo Miduri

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